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TIPE – Training Italiano in Peer Education

Il TIPE (Training Italiano in Peer Education) è un corso di formazione della durata di quattro giorni, organizzato a livello nazionale, che si propone di fornire ai Soci partecipanti competenze e abilità circa la peer education.

Le diverse Sedi Locali, nel momento in cui si renderà necessario, potranno trasmettere queste competenze organizzando un miniTIPE, corso di formazione che segue il modello del TIPE nazionale, ma che si realizza a livello locale. L’intento di questi eventi è quello di fornire ai Soci gli strumenti fondamentali per comprendere e applicare le metodiche cardine della peer education, sia nella progettualità della propria Sede Locale, sia a livello nazionale.

L’UNESCO definisce la peer education (educazione tra pari) come “l’impiego di soggetti appartenenti a un determinato gruppo (sociale, etnico, di genere, d’età) allo scopo di facilitare il cambiamento presso gli altri componenti del medesimo gruppo”.
Questa strategia educativa vede le sue radici teoriche e le prime sperimentazioni negli anni Sessanta del XX secolo. È ritenuta un metodo flessibile e rivoluzionario, in quanto sposta la centralità del ruolo pedagogico (e la quota di potere ad esso associato) dall’esperto tradizionale, adulto e professionalizzato, al giovane opportunamente formato. Ciò permette un miglior apprendimento dei concetti veicolati, in quanto i partecipanti si sentono parte attiva di un gruppo e vengono coinvolti in modo consapevole.

Alla Base di tutto ciò, vi sono delle teorie e dei modelli di cambiamento comportamentale che ben spiegano l’efficacia della peer education:

  • Teoria della Reasoned Action. Questa teoria sostiene che l’adozione di un comportamento opportuno e
    raccomandabile sia determinato da:

    • Il pensiero soggettivo della persona, ovvero la sua attitudine nel comportarsi in un determinato modo e il pensiero di quale siano le conseguenze derivanti da quel comportamento. Ad esempio, una giovane donna che pensa che l’utilizzo di contraccettivi avrà risultati positivi sulla sua persona, sarà anche molto propensa ad utilizzarli;
    • Il pensiero normativo della persona, ovvero come la persona è stata plasmata in base alle norme e agli standard imposti dalla società e in relazione a ciò che le persone vicino a lei approvano o disapprovano. Nel contesto della peer education, le attitudini dei giovani sono fortemente influenzate da ciò che i loro peer pensano e fanno.

 

  • Teoria dell’apprendimento sociale. Secondo questa teoria, elaborata in seguito al lavoro dello psicologo Bandura, l’apprendimento avviene tramite:
    • Esperienza diretta;
    • L’osservazione e la ripetizione di comportamenti tenuti da persone che vengono prese a modello;
    • Costante allenamento. Per cui l’inclusione delle persone in attività interattive è estremamente importante e i peer educators possono essere insegnanti ed esempi di comportamento.

 

  • Teoria dell’educazione partecipata. Questa teoria sostiene che il potenziamento e la partecipazione attiva delle persone affette da un problema è una chiave per innescare un cambiamento comportamentale.

 

  • Diffusione di teorie innovative. L’influenza della società gioca un ruolo importante nel cambiamento del comportamento. Nel contesto della peer education questo significa che i peer educators possono essere visti come leader credibili nel veicolare opinioni e informazioni. L’obiettivo dell’intervento non è raggiunto attraverso attività formali e pianificate, ma attraverso i contatti sociali di tutti i giorni.
    • Modello dell’Health belief. Questo modello è utilizzato per predire il comportamento che il singolo assume rispetto alla propria salute. Tutto ciò avviene principalmente attraverso il conforto, la correzione delle informazioni sbagliate, gli incentivi e l’assistenza. Per esempio, se una persona non chiede aiuto ad una clinica perché non crede che la sua privacy venga rispettata, il peer educator può cercare di garantire l’accesso alle cure, dando informazioni per ridimensionare le convinzioni del soggetto.
    • Modello ecologico e sociale per la promozione della salute. Il comportamento di una persona è determinato da fattori intrapersonali, da processi interpersonali, da fattori istituzionali e comunitari e dalla legge. Questo significa che la peer education è solo una parte del processo di promozione della salute e deve essere coadiuvata da linee guida e comportamentali promosse dalla società, dalle istituzioni e dalla giustizia.